Da questa mattina, aperto ufficialmente il parcheggio di corso Cervi

Ha aperto ufficialmente questa mattina, dalle 8, il nuovo parcheggio di corso Fratelli Cervi che consente di avere a disposizione 38 posti auto a pettine. Si tratta di un’area realizzata in autobloccanti a sud-est della rotonda tra corso King e corso Cervi e completa di zona a verde pubblico e illuminazione a led.

L’intervento rientra in quelli previsti, per un totale di oltre 192mila euro nelle opere di urbanizzazione a scomputo del progetto “Molino”, in cui rientrano anche il completamento della strada in via del Molino all’incrocio con corso Cervi e la realizzazione di un tratto di pista ciclabile a nord del parcheggio, che si unisce con i tratti già esistenti su corso King e corso Cervi.

«Con la realizzazione di questi parcheggi rispondiamo a un’esigenza più volte sottolineata dai residenti nella zona e di cui mi ero occupato da consigliere comunale – afferma l’assessore alla Viabilità Raffaele Bianco – Ringrazio la giunta precedente per aver portato avanti questo progetto, che, oggi, finalmente si è concluso, restituendo al quartiere e a tutta la città un’area completamente riqualificata e fruibile».

Più controlli alla fermata ferroviaria di Borgata Paradiso

Maggiori controlli alla Fermata Ferroviaria di Borgata Paradiso con un passaggio aggiuntivo tra le 21 e le 24, a seguito di un accordo l’Amministrazione Comunale e la Telecontrol, affidataria del servizio di sorveglianza e di apertura e chiusura dei cancelli della fermata. La notte, infatti, la stazione è chiusa per evitare di fornire la possibilità di bivacco nei locali o comunque di atti di vandalismo.
L’accordo scaturisce dell’episodio che si è verificato qualche settimana fa e che ha comportato la mancata apertura dei cancelli la mattina all’ora stabilita con evidenti disagi per quanti dovevano prendere il treno. A seguito di quanto accaduto, abbiamo convocato la Telecontrol, alla quale comunque applicheremo la penale per non aver aperto in tempo i cancelli, ma che, per scusarsi della mancanza, ha offerto gratuitamente un passaggio di controllo aggiuntivo nella fascia oraria dalle 21 a mezzanotte, in un momento diverso ogni giorno per aumentare il livello di controllo. Un passo importante che ci consente di ottenere un vantaggio concreto a fronte di una mancanza.
La società, sempre a seguito di questo accordo, ha inoltre installato un punto di rilevamento presenza degli addetti ai controlli, consentendo così di monitorare l’effettività della sorveglianza e gli orari in cui avviene.

L’Assessore dalla doppia verità

La settimana scorsa, sempre su questo blog, vi raccontavo della lettera che avevo mandato all’Assessore ai Trasporti del Comune di Torino, Maria Lapietra.
Avevo infatti letto su Repubblica Torino, che era in atto un Piano Segreto di tagli al Trasporto Pubblico Locale.
Ci mancherebbe, è una cosa legittima, sarebbe però utile concertare questa cosa e condividere la decisione con i territori. La linea 64, ad esempio, parte da Torino ed arriva a Grugliasco, il mio comune paga affinchè il bus passi.
Ieri l’assessore mi ha risposto con la lettera che trovate qui di seguito, sostenendo che le mie preoccupazioni sono solo voci giornalistiche.

Eppure qualcosa non torna, difficilmente i giornalisti si inventano simili notizie, oltretutto, questa volta, il giornalista avrebbe pure inventato delle precise linee di trasporto.
Non contento quindi, sono andato a cercare i verbali del Consiglio Comunale di torino del 18 Settembre.
Ebbene, l’assessore, in risposta ad una interrogazione del consigliere Claudio Lubatti, risponde, come da trascrizione, usando testuali parole: “adeguamento alla reale domanda del profilo orario del servizio invernale 
sulle linee automobilistiche ed in particolare…, gliele cito tutte, così poi non me lo 
richiede: 2, 18, 33, 49, 58 bis, 60, 63 bis, 64″.
Ora tutti sappiamo che quando si usa la parola adeguamenti in realtà significa tagli, detto ciò vorrei capire a quale delle due Maria Lapietra devo credere: quella che parla in consiglio e parla di tagli oppure a quella che mi manda una lettera e dice che non sono veri.
Vi terrò aggiornati.

BANDO PERIFERIE: NEI 40 MILIONI DI EURO PER LA CITTÀ METROPOLITANA ANCHE I 3MILIONI PER GRUGLIASCO

Finanziato tutto il progetto presentato dalla Città di Grugliasco: gli interventi di sicurezza urbana e quelli sulle borgate Gerbido e Fabbrichetta

Ci sono anche i 3 milioni di euro richiesti dalla Città di Grugliasco sul piano di riqualificazione e sicurezza delle periferie all’interno del finanziamento di 40 milioni di euro del progetto “Top Metro”, presentato nell’ambito del “Bando Periferie” dalla Città  Metropolitana e che si è classificato 38° su 120 progetti presentati a livello nazionale, ottenendo così il finanziamento grazie alle risorse stanziate dalla delibera Cipe e dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del marzo scorso.
Proprio ieri, 27 settembre, una delegazione di sindaci e tecnici dell’area metropolitana partecipa a Palazzo Chigi per chiarire gli aspetti della convenzione con la quale il finanziamento diventerà operativo.
Il punto vincente del progetto consiste nel coinvolgimento di capitali pubblici e privati in un reale processo di coprogettazione e riqualificazione del territorio e, nel caso di Grugliasco, i progetti presentati rientrano negli obiettivi della nostra Amministrazione Comunale e riguardano, in particolare, le Borgate Gerbido e Fabbrichetta e l’accrescimento della sicurezza territoriale, attraverso un sistema di videosorveglianza agli ingressi della città.
«L’obiettivo del piano che abbiamo presentato a finanziamento e che è stato riconosciuto valido è migliorare la qualità della vita nelle nostre aree periferiche, in particolare in quelle che non sono state oggetto di riqualificazione recente –spiega il sindaco Roberto Montà – ma che necessitano di alcuni interventi di adeguamento rispettivamente sulla viabilità per quanto riguarda il Gerbido e sulla manutenzione e ridefinizione di un’area verde che ha un grande potenziale di utilizzo per Fabbrichetta. A questo si aggiunge l’importante capitolo della videosorveglianza con l’obiettivo di consentire un miglioramento della qualità e della sicurezza urbana e una riduzione dei fenomeni di microdelinquenza e reati ambientali in particolare nelle aree verdi abbandonate».
Ecco nel dettaglio gli interventi previsti e gli importi richiesti su ciascuno.

Borgata Gerbido

  • riqualificazione generale con la risistemazione di via Moncalieri e di via Allason, della via Nuova (il nuovo collegamento tra via Crea e via Allason) e dell’area tra via Moncalieri e via Don Borio con la creazione di una nuova piazza proprio davanti alla chiesa dello Spirito Santo tra via Moncalieri e via Don Borio, dove attualmente ci sono un parcheggio auto e la fermata del pullman;
  • riqualificazione di via Doppi, compresa l’area verde;
  • opere fognarie;
  • revisione generale dell’illuminazione pubblica;
  • sistemazione delle aree verdi;
  • rinnovamento dell’impianto semaforico.

Per questi interventi è stato richiesto un finanziamento di 1milione700mila euro circa.

Borgata Fabbrichetta

  • riqualificazione dell’area verde compresa tra le vie Galimberti e Montanaro con la realizzazione di una via ciclopedonale lungo tutta l’area, che sarà collegata alla pista ciclabile esistente su via Montanaro e via Olevano e quella di prossima realizzazione di via Galimberti, il rifacimento di tutti i percorsi pedonali secondari e la demolizione delle sedute in cemento con la realizzazione di nuove aree relax, l’installazione di nuovi giochi bimbi con sostituzione di quelli non più idonei, nuove panchine metalliche e gazebo attrezzati con tavoli e panchine, oltre che rastrelliere per le biciclette e nuovi cestini porta rifiuti e la realizzazione di una nuova area cani, di cui oggi la zona è sprovvista, di circa 500 metri quadrati. Dall’area saranno inoltre eliminate le barriere architettoniche per garantire a tutti la fruibilità e saranno previste un’area chiosco e un’area fitness da attrezzare successivamente;
  • riqualificazione di via Galimberti con interventi sui marciapiedi, sull’impianto di illuminazione e sulla rete per lo smaltimento delle acque meteoriche.
  • realizzazione di un parcheggio a carico dell’Atc in corso King, proprio in adiacenza alle case.

L’importo richiesto per il quartiere Fabbrichetta è di circa 700mila euro per l’area verde e di 300mila euro per la viabilità.

Incremento della videosorveglianza

  • installazione di postazioni per controllare i varchi cittadini che consentano di monitorarli costantemente;
  • adeguamento del sistema di comunicazione a quelli delle altre forze dell’ordine e degli operatori della sicurezza civile, oltre al collegamento costante alle banche dati nazionali;
  • modernizzazione del sistema di comunicazione in tempo reale tra i servizi comunali e con gli altri servizi di emergenza, con la possibilità di comunicare attraverso sms con la popolazione che abbia lasciato il proprio numero di telefono cellulare, nell’ottica di una comunicazione smart.

Per questo terzo progetto sono stati richiesti circa 300mila euro.

GRUGLIASCO CONTRO IL TAGLIO ALLE CORSE DEI BUS 64 E 58 SBARRATO

Una lettera inviata all’Appendino per chiedere spiegazioni in merito al taglio di due linee di autobus che collegano Grugliasco a Torino. Questo il primo passo del sindaco Roberto Montà e dell’assessore alla mobilità Raffaele Bianco dopo essere venuti a sapere dai giornali che due linee di bus che servono la Città potrebbero veder ridotte le corse.

«Ci aspettavamo forme di concertazione – spiega il sindaco Montà – non decisioni unilaterali su un tema così importante come la mobilità. Tra l’altro decisioni che interessano alcune nostre borgate che hanno già problemi di collegamenti. È un fatto grave. Se c’è una riduzione di budget bisogna sedersi a un tavolo e vedere come fare per non penalizzare i cittadini».

«Speriamo che l’indiscrezione venga smentita – dice Bianco –, ma nell’ultimo Consiglio comunale di Torino l’assessore Lapietra avrebbe affermato che, oltre ad altre linee, anche il 64 ed il 58/ potrebbero subire tagli alle corse. Ma non sappiamo ancora di quale entità e a partire da quando».

“Qualora tali notizie fossero confermate – scrivono nella lettera inviata ieri, giovedì 21, alla sindaca di Torino Appendino – costituirebbero di fatto un vero e proprio “sgarbo istituzionale” poiché ne conseguirebbe di fatto una riduzione del servizio inducendo pesanti effetti anche sul territorio della città di Grugliasco che peraltro è totalmente all’oscuro di tali comportamenti». Non solo. «Ci piacerebbe sapere – aggiunge Bianco – su quali statistiche hanno deciso le riduzioni. Inoltre questi tagli di chilometri vanno a incidere su un contratto di servizio che abbiamo firmato. E noi non vogliamo ridurre la spesa se questo significa minori corse e quindi, di conseguenza, anche un maggior numero di auto in circolazione, con il relativo impatto ambientale che questo comporta».

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ADDIO ALLA CARTA D’IDENTITÀ CARTACEA, È IN ARRIVO QUELLA ELETTRONICA

A partire da ottobre il Comune di Grugliasco sarà uno dei Comuni del Piemonte a emettere la nuova carta di identità elettronica (CIE), il documento personale che attesta l’identità del cittadino.
La nuova carta d’identità elettronica è tecnologicamente evoluta e difficilmente falsificabile pertanto il Ministero dell’Interno, seguendo gli impegni con l’Unione Europea, ha imposto ai Comuni, il rilascio esclusivo del documento digitale. In pratica, non esisterà più la possibilità di avere la carta d’identità cartacea al primo rinnovo o in caso di nuovo documento per smarrimento o furto.
La Città di Grugliasco comincerà a rilasciarla dai primi giorni di ottobre, presso lo Sportello Polifunzionale in fase di apertura in piazza Matteotti 39.

Per richiederla è necessario prenotare il servizio, prendendo appuntamento presso lo Sportello Polifunzionale, con le seguenti modalità:

  • al numero 011 4013000 (Sportello alla Città)
  • al numero verde 800.899877
  • all’indirizzo mail sportello.citta@comune.grugliasco.to.it
  • recandosi direttamente allo sportello alla Città, in piazza 66 Martiri, 2
  • accedendo al portale predisposto dal Ministero dell’Interno “agendacie.interno.gov.it”

Una volta ottenuto l’appuntamento, sarà, quindi, necessario presentarsi personalmente allo Sportello Polifunzionale nel giorno e orario precedentemente fissati. Lì verrà compilata la richiesta e saranno acquisiti tutti  i dati, la foto, le impronte digitali e la firma del cittadino. La richiesta verrà poi inviata dallo Sportello Polifunzionale telematicamente all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che si occuperà della produzione del documento.
La nuova Carta d’Identità Elettronica non verrà quindi rilasciata subito allo Sportello Polifunzionale, ma arriverà presso il proprio domicilio, o altro recapito indicato dal cittadino, entro 6 giorni lavorativi direttamente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Non essendoci il rilascio immediato, i cittadini che abbiano il documento in scadenza o smarrito sono invitati a provvedere sollecitamente alla richiesta di rinnovo, in particolare quando non abbiano altri documenti in corso di validità.
Ecco cosa portare allo sportello polifunzionale (dopo aver preso appuntamento):

  • carta di identità scaduta, in scadenza o deteriorata, che sarà ritirata;
  • fototessera: recente, a colori con sfondo bianco (stesso tipo di quelle per il passaporto); questa potrà essere cartacea o digitale; in quest’ultimo caso basterà mandarla tramite mail a uff.anagrafe@comune.grugliasco.to.it e dovrà avere formato png o jpg, risoluzione di almeno 400 dpi, dimensione non superiore ai 500 Kb.

Per il rilascio del documento saranno rilevate due impronte digitali.

Il costo della carta d’identità elettronica è di euro 22,21 (16,79 per stampa e spedizione e 5,42 per diritti comunali).
La CIE, realizzata in materiale plastico con dimensioni di una carta di credito, può essere utilizzata anche per richiedere un’identità digitale sul sistema Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Per i cittadini italiani può essere valida per l’espatrio, nei paesi comunitari e in quelli aderenti a specifiche convenzioni esattamente con le stesse regole di quella cartacea.
La carta conterrà anche l’eventuale consenso o diniego alla donazione di organi e tessuti da parte del cittadino maggiorenne.
Fino a nuove disposizioni sarà possibile richiedere l’emissione immediata del Documento di identità in formato cartaceo, solo ed esclusivamente in caso d’urgenza, da attestare mediante la presentazione di idonea documentazione.

Con questa operazione diamo il via a una doppia novità nella nostra città: da un lato siamo tra i primi Comuni d’Italia e del Piemonte a introdurre la carta di identità elettronica, un documento che consentirà di identificarci in maniera univoca e ci proteggerà da eventuali falsificazioni grazie all’elevata tecnologia con cui è realizzata. Dall’altro, diamo ufficialmente il via all’apertura dello Sportello Polifunzionale, che rappresenta l’attuazione di un cambiamento radicale nell’offerta dei servizi e, soprattutto nella gestione dei rapporti con i cittadini e nella semplificazione amministrativa. Non c’era, quindi, scelta migliore che l’attivazione del rilascio della CIE per inaugurare lo Sportello che sarà il cuore pulsante e il centro delle relazioni tra amministrazione e cittadini».

Per informazioni sulla nuova carta d’identità elettronica chiamare lo 011 4013 430-431

ENTRO FINE AGOSTO PARTIRANNO I LAVORI PER LA RETE DI TELECOMUNICAZIONI A BANDA ULTRALARGA.

Una convenzione tra il Comune e Open Fiber spa (società che da poco ha acquisito Metroweb) per realizzare un rete di telecomunicazioni a banda ultralarga in fibra ottica sul territorio comunale, capace di arrivare al singolo condominio. In pratica la fibra spenta sarà portata a ciascuna unità immobiliare e, in questo modo, verrà abilitata una rete Ultra Broadband a disposizione degli operatori di telecomunicazione, riutilizzando, dove possibile le infrastrutture esistenti in modo così da ridurre al minimo l’impatto dei cantieri di lavoro necessari.

Le connessioni per gli immobili sedi di scuole comunali, uffici e sedi in generale dell’amministrazione o di società ad essa riconducibili saranno realizzate da Open Fiber e al Comune competerà soltanto il costo di attivazione e gestione della connettività. Verrà realizzato il catasto degli immobili cablati. In tre anni, cioè per la durata della convenzione, la città sarà quindi cablata punto a punto.

«Abbiamo inserito nella convenzione che i lavori di ripristino delle strade non riguarderanno soltanto lo scavo effettuato per cablare, ma buona parte del manto stradale e, in alcuni casi l’intera corsia – afferma l’assessore all’Innovazione Raffaele Bianco – Questo proprio per ridurre al massimo i disagi ed evitare che le strade risultino dissestate. Inoltre, dove possibile Open Fiber utilizzerà cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti per limitare l’impatto degli scavi sul territorio e i conseguenti disagi per la cittadinanza. L’azienda garantisce, inoltre, che gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative a basso impatto ambientale, riducendo le difficoltà per l’utenza e che lo scavo tradizionale sarà previsto soltanto dove non si possa ricorrere a nessuna delle altre soluzioni. Con questa convenzione, nella nostra città, si dà attuazione al piano strategico per lo sviluppo della banda ultralarga in Italia, chiamato “Strategia italiana per la banda ultralarga” e approvato dal Consiglio dei Ministri nel marzo 2015. Poiché la nostra amministrazione si contraddistingue per un forte interesse per le borgate e  per le periferie della città, abbiamo chiesto a Open Fiber di prestare la massima attenzione al cablaggio di queste aree, che, nonostante la loro importanza, risultano talvolta difficilmente raggiungibili da queste infrastrutture».

L’avvio dei cantieri è previsto per la fine di agosto e i lavori dureranno circa un anno per concludersi quindi verso al fine del 2018.

«In totale saranno cablate circa 14mila unità immobiliari: case, condomini, scuole, uffici, aziende e strutture pubbliche, che, in questo modo velocizzeranno il processo di digitalizzazione, semplificando e migliorando le relazioni tra cittadini e amministrazione pubblica e aumentando la produttività e la competitività delle imprese», prosegue Bianco.

La fibra ottica verrà portata in modalità “Fiber to the home” (FTTH – fibra fino a casa) e sarà in grado di supportare velocità di trasmissione, sia in download che in upload fino a 1 Gbps (1.000 Megabit al secondo), consentendo il massimo delle performance. Queste prestazioni non sono raggiungibili con le reti in rame, come l’ADSL o fibra/rame (FTTC)

Grazie alla convenzione Consip, vantaggi per oltre 20mila euro annui sulla gestione dell’illuminazione pubblica

Nella Giunta Comunale di Lunedì 24 Luglio, è stata approvata l’adesione alla convenzione CONSIP per Servizio Luce 3 e servizi connessi.
Nel 2012 avevamo aderito ad una simile convenzione per la gestione degli impianti di pubblica illuminazione di proprietà Comunale – Lotto 1, optando per il contratto esteso di durata novennale, ovvero sino ad aprile 2021.
Nel frattempo, dal 2012 ad oggi, sono stati realizzati nuovi impianti di pubblica illuminazione derivanti da opere pubbliche ed opere di urbanizzazione: 14 impianti per un totale di 274 lampade da gestire.
Trattandosi di impianti di nuova realizzazione non è stato previsto subito un contratto di manutenzione, potendosi avvalere della garanzia delle opere, tuttavia per l’anno 2016 e primo semestre 2017 è stato fatto un affidamento diretto di sola manutenzione per garantire le attività minime previste dal piano di manutenzione delle opere: pulizia corpi illuminanti, manutenzione sostegni e sostituzione lampade; nonché la messa in sicurezza degli impianti in caso di segnalato pericolo.
Divenuto consistente il nuovo parco lampade ed esaurita da tempo la capienza economica del Servizio Luce 3, occorre aderire alla nuova convenzione in atto di CONSIP Servizio Luce 3, come previsto dalla legge.
Pertanto il preventivo di spesa proposto per il contratto standard, principalmente fissa il canone annuo del servizio luce, per la gestione degli impianti di illuminazione pubblica di proprietà comunale, nonché di fornitura di energia per gli impianti stessi, consistente in 274 punti di illuminazione di varia tipologia e potenza, stimato con l’elenco prezzi come da gara aggiudicata secondo i parametri ISTAT, pari ad € 26.128,07 oltre I.V.A, ovvero € 31.876,25, da applicarsi ad un contratto di durata di n° 5 anni.
A fronte del canone di cui sopra, nell’ambito della convenzione CONSIP, viene individuato un piano di investimenti sugli impianti a totale carico dell’aggiudicatario, ed a titolo gratuito per l’Amministrazione, per interventi di riqualificazione energetica, manutenzione straordinaria, adeguamento a norma, adeguamento tecnologico, per un valore pari al 8,4 % circa dell’importo complessivo del contratto, corrispondente ad € 11.020,45 oltre I.V.A, ovvero € 13.444,95.
Negli ultimi 18 mesi, la spesa per la gestione dei punti luce interessati è stata di 47.4787,98 euro oltre iva, con la convenzione, la stessa spesa, sarà di 26.128,07 euro.
Un risparmio importante ed il vantaggio di una convenzione capace di intervenire sui nostri impianti in maniera puntuale e trasparente

NUOVA ILLUMINAZIONE A LED IN VIALE RADICH: PIÙ LUMINOSITÀ E MENO CONSUMI

Un investimento di 110mila euro per migliorare l’illuminazione di viale Radich. Lo ha deliberato la giunta comunale, approvando il progetto definitivo-esecutivo per l’ammodernamento e l’integrazione dell’impianto di illuminazione pubblica nel tratto compreso tra strada della Pronda e corso Torino. Saranno quindi sostituiti gli 11 pali esistenti, sufficienti per illuminare la carreggiata e aggiunti altri pali lungo i due marciapiedi tutti con illuminazione a led a basso consumo energetico, seguendo una politica di risparmio energetico che l’Amministrazione si è data come obiettivo.
Con questo intervento rispondiamo a una richiesta che i cittadini avanzano da tempo, in quanto la zona è molto frequentata, anche per la presenza di studi medici.
L’obiettivo è duplice: garantire una maggiore sicurezza agli utenti della strada e rendere più efficiente dal punto di vista energetico l’impianto esistente come previsto dal piano delle opere pubbliche per il risparmio energetico.

Pulizia piste ciclabili

Alcuni cittadini segnalano che la pista ciclabile di corso Allamano verso il Sito e Rivalta è in stato di incuria con foglie secche, rifiuti abbandonati che impediscono il passaggio e sterpi che non consentono la visuale corretta in prossimità della rotonda. Altre lamentale sono comparse sul giornale online cinturaovest.
In qualità di assessore alla mobilità sostenibile della Città di Grugliasco, insieme al sindaco, questa mattina ho provveduto a inviare una segnalazione alla Città di Torino, proprietaria per il tratto di pista dietro la Comau, e alla Città Metropolitana, proprietaria di quello verso Sito e Rivalta, chiedendo che intervengano in modo da garantire la fruibilità della pista stessa in condizioni di pulizia e, soprattutto, sicurezza.