Bene / Male settimanale

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Ebbene, questa settimana ho saltato volontariamente la rubrica bene / male settimanale per esprimere due pareri, uno positivo ed uno negativo. Lo faccio perchè voglio approfondire bene il tema, che trovo parecchio importante, più di quanto possa trovarlo interessante.

BENE

Mercedes Bresso: in tutto questo rincorrersi di dichiarazioni, veti, tar e quanto più scandaloso esista, lei prende una decisione forte, valida ed umana. 

Eluana è una una ragazza nata a Lecco nel 1970 entrata in coma nel 1992 a seguito di un incidente stradale ed ora in stato vegetativo persistente.

Con decreto del 9 luglio 2008, la Corte d’Appello Civile di Milano ha autorizzato il padre Beppino Englaro, in qualità di tutore, ad interrompere il trattamento di idratazione ed alimentazione forzata che mantiene in vita la figlia Eluana.

In merito si sono espressi tutti, ma dico proprio tutti, nel bene o nel male. Citazioni degne di nota sono quelle di Marco Pannella che, ricorda come addirittura il Papa Giovanni Paolo II, poche ore prima della morte disse: “Lasciatemi tornare al Padre”, argomentando che se si fossero usate un decimo delle “cure” imposte nel caso Englaro per il Pontefice egli sarebbe ancora vivo. Anche Cacciari ha detto una cosa interessante, dichiarando: “Nella sua tragicità mi pare che quello di Eluana sia un caso esemplare di accanimento terapeutico, cosa che la Chiesa ha sempre condannato e quindi non vedo che tipo di problemi possa suscitare, credo che la Chiesa sbagli profondamente visto che non ha mai condiviso l’accanimento terapeutico e nel caso di Eluana non si può certo parlare di eutanasia o di eugenetica che sono tematiche ben più complesse”. Resta il fatto che la legge, “autorizza” Eluana a morire, passando sicuramente a miglior vita! Che succede? Arriva un figo, il ministro Sacconi che circa un mese fa emana un atto d’indirizzo che vieta, alle strutture sanitarie pubbliche e quelle private convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale, l’interruzione dell’idratazione e alimentazione forzate con la minaccia di escludere queste strutture dallo stesso.

Tutto questo cosa centra con Bresso? 

Centra, perchè finalmente, in Italia, una persona, una donna, un presidente di regione, decide di andare contro tutto questo populismo, questa indifferenza al dolore, contro i veti/voti della chiesa cattolica. Mercedes Bresso dichiara la disponibilità ad accogliere la ragazza in coma in una struttura piemontese, apriti cielo. I Tamarri, quelli con al collo croci d’oro, sono contrari, non ho ancora capito il perchè, la classe politica, ipocrita anche, però un grande movimento di persone semplici sono favorevoli. Sono quelle le persone che vanno ascoltate, sono loro che fanno la differenza, non politici incravattati che non conoscono la sofferenza, non preti con il motto: Fate ciò che dico non ciò che faccio!

Quello di Bresso, non è uno spot elettorale, bensì un atto di umanità, solo chi è vicino queste persone può capire come ci si sente. In merito vi consiglio la lettura di una lettera ricevuta da un mio amico parlamentare che trovate QUI.

Basta con questi formalismi da talebani, basta con il fondamentalismo, basta con l’ipocrisia. L’Italia non è una repubblica di ayatollah!!

MALE

Tutti quelli che si sono opposti alla sua scelta, tutti quelli che anzichè abbracciare la povera ragazza in coma da 17 anni, hanno abbracciato un crocifisso ed una politica senza alcuna prospettiva e senza una vera uscita!

4 comments

  1. Sei riuscito ad esprimere benissimo il pensiero mio e credo di moltissimi laici (veri) che popolano questa nazione che di laico ha quasi più nulla.

    Il tamarro con il crocefisso al collo è ovunque, sai quante volte mi sono trovato di fronte a coetanei o peggio ragazzi/e ben più giovani del sottoscritto che mi guardavano stupiti perché io non sono credente o molto più banalmente perché non mi sono sposato in chiesa !?

    Io mica guardo stralunato uno che si dichiara credente, qualunque fede egli persegua.

    Purtroppo si ragiona per facili e populistici slogan dimenticando che dietro a tutta la baraonda mediatico/politica c’è una ragazza che è in coma da quasi 17 anni.

    Massimo rispetto per la Presso come essere umano e come politico capace di una decisione seria e ponderata a dispetto di avversari che sparano nel mucchio.

  2. Caro Roberto, il discorso è ancora un’altro!
    Io sono credente, ma non metto crocefissi, ne al collo, ne allo specchietto dell’auto, non lo dico in giro, non lo dimostro, lo sono solamente in cuor mio. Il posto della religione è nel cuore, nemmeno tanto nelle chiese!

  3. Infatti è quello che penso anche io. Quello che mi da fastidio è quando si confonde l’apparenza con la fede. Il mostrare le icone di una religione senza conoscerne i fondamenti e soprattutto senza rispettare chi non la segue e senza rispettare la dignità dell’essere umano. Purtroppo per molti è più facile dire “Io vado a messa tutte le domeniche” e poi fare e pensare le peggio cose che confrontarsi con gli altri e capire le motivazioni di chi non la pensa come te.
    Il sogno di uno stato davvero laico lo vedo sempre più un miraggio ….almeno finché c’è questa gente al governo 🙁

  4. Io non ho crocifissi al collo (ma non me ne vergognerei…), io non vado a messa tutte le domeniche ma di fronte a questa vicenda non posso che essere contrario.
    Innanzitutto la Bresso non può garantire l’accoglienza di Eluana: Certamente non compete al vertice politico e amministrativo della Regione, ma alla singola struttura sanitaria che dovesse ritenere di accogliere o meno Eluana Englaro per effettuare la prestazione in questione (sul fatto poi se sia lecita o meno non voglio intervenire). Del resto se si trattasse di un caso meno problematico dal punto di vista emotivo la cosa risulterebbe assolutamente evidente: “la governatrice Bresso potrebbe forse far pressioni sulle aziende per far ricoverare il signor Tizio o Caio? Evidentemente no: questa scelta, come tutti sanno, viene presa dalla singola azienda sanitaria, nell’ambito delle rispettive competenze.” (Parere di Aristide Police, ordinario di diritto amministrativo)

    Nel merito della vicenda. So che su questo blog mi darete tutti contro ma dico lo stesso la mia. Innanzitutto non condivido le modalità: neanche il mio cagnolino lo farei morire di fame e sete. Se si crede nel principio, almeno si abbia il coraggio di farle una iniezione.
    Poi non condivido le motivazioni. La volontà di Eluana non è inequivocabilmente stabilita, e soprattutto non è attuale. Proprio il principio dell’attualità del consenso (calpestato da quest’ultima sentenza) è una grossa lacuna delle numerose proposte di legge in materia. Per chi fosse interessato sul mio blog ho intavolato una discussione in merito alle diverse propostre di legge. Esiste anche un interessante documento, giratomi da Pier Soncin, che le paragona…

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