Con la sicurezza non si scherza, il PD alla prova dei fatti

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Sulla sicurezza non si può scherzare né tantomeno speculare.
Il centrodestra, col governo Berlusconi, grazie alla complicità della Lega Nord di Matteo Salvini, tra il 2009 e il 2011 ha tagliato 3,3 miliardi al comparto sicurezza e bloccato  assunzioni e stipendi,  riuscendo così per la prima volta,  a far scendere  in piazza tutti i sindacati di polizia contro di loro.
Discorso inverso per il governo PD, non è stata infatti tagliata alcuna risorsa, anzi, sono stati messi più di 2 miliardi sul comparto e assunti 5500 nuovi effettivi, sbloccato le assunzioni e il tetto agli stipendi.
Non solo, con la nuova legge di stabilità, vengono aggiunti ulteriori 71 milioni in più rispetto allo scorso anno, non finisce qui, si sta oltretutto lavorando per aumentare le dotazioni.
Ovviamente non pretendiamo che grillini, leghisti eccetera sappiano leggere un bilancio o capire un’informazione, per questo oltre a spiegare, se necessitano, gli facciamo pure un disegnino.

Non solo fondi, ma anche nuove regole: sono state approvate nuove norme  ANTITERRORISMO

Il decreto-legge 7/2015 rafforza la normativa penale in materia di terrorismo internazionale, e consente la partecipazione a missioni internazionali delle Forze armate e di polizia finalizzate alla cooperazione allo sviluppo e al sostegno ai processi di ricostruzione e di pace.

Finalmente si attua, in maniera seria,  la risoluzione n. 2178 del 2014, adottata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ai sensi del Capo VII della Carta delle Nazioni Unite e quindi vincolante per gli Stati. Un documento importantissimo che prevede una serie di norme volte alla lotta al terrorismo (cliccare qui per maggiori informazioni).

Mentre il Partito Democratico è impegnato a costruire un Paese più sicuro, il Movimento 5 Stelle, ad esempio, lavora in senso opposto.
Avete presente il famoso reddito di Cittadinanza? Ebbene, provate ad indovinare da dove dovrebbero arrivare le coperture per la sua attuazione…
Bravi! Proprio dal reparto difesa! Alla Lettera F dell’articolo 20 del disegno di legge S. 1148 c’è un taglio da 3 miliardi e mezzo proprio sul comparto sicurezza che, tradotto, significa il blocco completo dell’attività di protezione e sicurezza.

Lasciate perdere chi dice che andrebbero lasciati provare, di strane alchimie e belle speranze, non ne abbiamo bisogno.
Servono fatti concreti!

 

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