Ecobonus al buio, meglio raddoppiare i fondi.

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Gentilissimi Ministri Paola De Micheli e Sergio Costa,

nei mesi scorsi, segnati dall’epidemia e dalle riflessioni collettive sull’importanza della qualità dell’aria, avete fatto importanti dichiarazioni relative al nuovo ecobonus ampliato per raggiungere più cittadini, in particolare quelli delle Città metropolitane.

Nell’immaginario di ogni amministratore pubblico che si occupa di mobilità sostenibile questo strumento sarebbe stato d’aiuto per incentivare l’uso di mezzi non inquinanti per gli spostamenti casa-lavoro-casa o casa-scuola-casa.
Ero fermamente convinto che questo fosse l’obiettivo a cui tendere.

Vi scrivo oggi per dirvi che non sta funzionando.

Ogni buon provvedimento di legge deve essere seguito da Linee Guida chiare e stringenti, che regolino l’utilizzo dei fondi all’obiettivo specifico impedendone distorsioni interpretative.

Dal mio osservatorio, che è piccolo – ma non così tanto, vedo bambini scorazzare felici su nuove bici regalate loro dai nonni, mentre i nonni stessi, e i genitori, continuano ad utilizzare la comodissima autovettura in ogni loro spostamento.

Ricevo inoltre cittadini perplessi circa la capienza del fondo destinato al bonus. Mi chiedono quando ci sarà il portale del Ministero che rilascerà il voucher, quando partirà finalmente la fase 2 dell’Ecobonus e se saranno realmente rimborsati.

Ad oggi infatti, nessuno è in grado di stimare la quota rimasta dei 120 milioni messi a disposizione, ammesso che sia rimasto ancora qualcosa, ed io non so cosa rispondere loro.

Cari Ministri, esprimo le mie perplessità sulle modalità scelte per l’erogazione di tale incentivo – per altro ottenibile solo a partire dal 60esimo giorno dalla pubblicazione ufficiale del decreto: il rischio, ancora una volta, è che i finanziamenti non bastino e si esauriscano subito o peggio ancora che non riescano a coprire tutti coloro che ne avrebbero diritto.

Questa avrebbe dovuto essere l’occasione per cambiare le abitudini dei cittadini per ciò che riguarda la mobilità urbana.
Io ancora ci credo, ancora credo nella sua efficacia.

Data la centralità del tema per la vita quotidiana dei cittadini e per il lavoro degli amministratori locali, vi chiedo la possibilità di prendere in esame anche la proposta di raddoppiare il fondo e inserire qualche regola in più, che vincoli le risorse a chi realmente necessita di un mezzo alternativo per dire addio all’auto o come valida alternativa al trasporto pubblico locale.

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