Forse è poco, ma è sempre meglio di un mojito

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Che io non sia un supporter di questo governo è cosa nota, bisogna però constatare il cambio di passo al Ministero dell’Interno.
Fino ad agosto, il ministro era un individuo con la smania da social, uno che orientava le foto sulla scrivania a favore di telecamera, uno che se cerchi le sue foto sul web, trovi quasi solo foto mentre mangia, mentre beve e mentre balla in spiaggia.
Un assenteista, infatti sia lui che il suo partito politico, hanno quasi sempre disertato le riunioni in ambito europeo riguardanti l’immigrazione e la loro redistribuzione in Europa.
Ad oggi, come ho già spiegato, vige il trattato di Dublino, firmato da un ministro della Lega che, sostanzialmente, dice che un immigrato rimane nel paese dove è sbarcato. Un africano, potrà mai sbarcare secondo voi in Austria o in Svezia? No, quasi tutti sbarcheranno in Italia.
Certo è che se togli il tema dell’immigrazione a Salvini ed alla Lega, cosa rimane? Nulla!
E’ per questo motivo che Salvini non si è mai occupato e non ha mai provato a modificare il trattato di Dublino, perchè non gli torna comodo. Se li immigrati vengono redistribuiti nel resto dei paesi europei, finisce la sua continua campagna elettorale.
Il nuovo Ministro, che non utilizza alcun social e che non ama condividere la propria vita privata sul web, impiega il suo tempo lavorando ed in un mese, ha già portato a casa l’Accordo di Malta, un meccanismo di redistribuzione dei migranti, a prescindere dal Paese di sbarco, che deve essere messo in atto in tempi rapidi, a prescindere dal paese di arrivo. Una volta redistribuiti, i migranti non saranno più a carico del luogo di arrivo, ma di quello che li accoglie. I porti di sbarco andranno messi a disposizione a rotazione, evitando tutti gli sbarchi incontrollati sulle spiagge.
Un progetto pilota come punto di partenza, volto ad essere esteso al maggior numero di Paesi comunitari possibile.
Forse è poco, ma è sempre meglio di un mojito.

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