La Fiat, il referendum e Pasquale Ametrano

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In questi giorni, alla Fiat di Mirafiori, ci sarà il referendum. Ebbene, in molti ne hanno parlato, ne hanno scritto, ne hanno detto. Una grossa fetta degli interventi, arriva da persone che mai in vita loro hanno lavorato, questa credo sia la cosa più singolare. In ogni caso, con la vittoria del SI, la Fiat fa un maxi investimento e continua la vita di Mirafiori, con la vittoria del NO, mirafiori chiude e la produzione si sposta all’estero. Ovviamente il SI è condizionato dalla perdita di una serie di diritti acquisiti nel tempo ma soprattutto dal fatto che Fiat, non rispetterà più gli obblighi contenuti nel contratto nazionale di lavoro. Questo sarebbe un grosso precedente nella storia del nostro paese. Si tornerebbe indietro di diversi anni. Quindi? non ci sono tante soluzioni, o la minestra o la finestra. Una situazione degna del mitico Machiavelli. Penso dunque che non sia così difficile indovinare l’esito della votazione, mai ci fu periodi migliore per puntare la pistola alla testa degli operai. Non voglio aggiungermi alla lunga lista dei: “se fossi operaio voterei…” quindi non vi dico cosa scriverei sulla scheda, però vi assicuro che la reazione post voto sarebbe la stessa del fortissimo Pasquale Ametrano

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