LAVORATORI IN DIFFICOLTA’ E AMNESIE FEDERALISTE

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Ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati il centrodestra, in particolare il Presidente della Regione Roberto Cota e il suo Vice Roberto Rosso, hanno dimostrato tutta la loro considerazione nei confronti dei lavoratori in difficoltà. A Montecitorio, infatti, si è discusso il provvedimento proposto dal PD in Commissione Lavoro per estendere o prolungare alcune tutele per lavoratori poco protetti e per prorogare di sei mesi la durata della Cassa integrazione ordinaria. In Commissione Lavoro il provvedimento era stato approvato all’unanimità, poi, in Commissione Bilancio è arrivato lo stop dei Ministri Tremonti e Sacconi, per mancanza di copertura economica.

Ieri il PD ha riproposto gli articoli già approvati in Commissione Lavoro ma il centro destra li ha respinti. Tra le proposte bocciate anche quella da me avanzata di istituire presso l’Inps un Fondo di garanzia per pagare gli stipendi dei lavoratori di quelle aziende che sono state di fatto abbandonate dal management anche se non fallite tecnicamente. E’ il caso, per esempio, della Phonemedia che a Trino Vercellese impiega 280 lavoratori senza stipendio dal mese di ottobre. Il tribunale di Novara ha nominato un Commissario straordinario che dovrebbe formalizzare la richiesta di Cassa integrazione in deroga. Non vi era problema di copertura finanziaria dal momento che come PD abbiamo proposto di spostare sul Fondo le risorse previste per detassare le ore di straordinario dell’anno 2010 e 2011 per un totale di 180 milioni. Una proposta di buon senso, essendo irragionevole detassare gli straordinari quando molte aziende sono in crisi.

Di fronte alla proposta del PD, che avrebbe fatto uscire dal limbo questi lavoratori che non possono avere il trattamento di disoccupazione, che non possono chiedere l’anticipo del Tfr e che sono senza stipendio, Cota e Rosso si sono comportanti in modo sconcertante. Il VicePresidente e Assessore regionale al lavoro Roberto Rosso ha dichiarato che non c’è problema, perché si farà un tavolo con il Ministero dove tutto verrà risolto. Parole già sentite, perché un tavolo non si nega a nessuno, ma non di tavoli e di promesse vivono i lavoratori. Il Presidente Cota non si trovava neppure in Aula. Il centrodestra ha votato compatto contro la nostra proposta.

Eguale sorte è toccata all’altra proposta del PD di prolungamento della Cassa integrazione ordinaria da 12 a 18 mesi. Molte aziende, infatti, con il prolungarsi della crisi avrebbero bisogno di altre ore di cassa integrazione per evitare di licenziare i propri lavoratori. Una richiesta che alcuni mesi fa era stata formulata a tutti i parlamentari del nostro territorio dalle rappresentanze imprenditoriali. Per la copertura il PD ha proposto di alzare l’aliquota della tassazione per i redditi sopra i 200.000 euro dal 43% al 45%. Un modo per redistribuire risorse verso quei lavoratori e quelle famiglie che oggi sono pesantemente colpite dalla crisi economica.

Anche in questo caso il centrodestra ha votato contro.

Vedremo come faranno Cota, Rosso e i parlamentari piemontesi del centrodestra ad accreditarsi come paladini dei lavoratori. A meno che, quando si trovano in Piemonte, non vengano colti da una totale amnesia su quanto da loro fatto a Roma. Un’amnesia federalista, forse.

On. Luigi Bobba

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