Micromobilità in sharing in tutta la Città Metropolitana di Torino

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Quando ho visto i primi monopattini in sharing circolare per Torino, ho pensato che ancora una volta, la politica metropolitana, aveva perso una buona occasione.
Ci sono una serie di politiche come quelle che riguardano la mobilità sostenibile che, come dico da sempre, non possono essere portate avanti dalle singole Amministrazioni comunali.
Questo perché i cittadini dell’area metropolitana, ogni giorno, attraversano i vari comuni per soddisfare le loro necessità: recarsi a lavoro, a scuola, fare la spesa, per divertimento. Sono convinto, ma la realtà ce lo conferma, che non ci possono essere regole diverse per svolgere la medesima cosa.
Per questo motivo ho proposto un regolamento e un bando comune per la diffusione della micromobilità nella città metropolitana torinese. Partendo dal bando torinese, assieme alla collega Licia Nigrogno, abbiamo lavorato a una serie di modifiche migliorative e semplificative.
Da oggi finalmente, gli operatori di micromobilità interessati, potranno fare richiesta per poter portare le flotte dei loro mezzi sui singoli comuni.
Regole condivise significa maggiore chiarezza e semplicità di utilizzo, senza contare l’aiuto concreto che si da agli operatori che vogliono offrire il servizio.
Rispetto a ciò che succede altrove dove si trovano monopattini sparsi ovunque, abbiamo richiesto la possibilità agli operatori di individuare delle aree ristrette dove poter rilasciare il mezzo.
Ai cittadini chiediamo di utilizzare al massimo questo servizio in alternativa dell’auto privata e di farlo con attenzione e rispetto, sia del codice stradale sia del prossimo.
So anche che per trasformare i servizi di sharing da alternativa tattica a soluzione strategica per la mobilità urbana, le istituzioni devono impegnarsi maggiormente per uniformare la normativa sul settore e rendere omogenee le condizioni di utilizzo nelle città. È necessario un potenziamento delle infrastrutture, prevedendo, tra l’altro, parcheggi dedicati e di scambio intermodale presso stazioni ferroviarie e della metropolitana, centri commerciali, poli universitari e ospedalieri: vere e proprie ‘isole della mobilità’ dove l’utente possa cambiare mezzo di trasporto in modo agevole, e soprattutto garantito.
Il prossimo impegno, da portare a termine rapidamente, riguarda le colonnine per la ricarica elettrica delle automobili. Anche in questo caso bisogna trovare un accordo unico tra comuni, pianificare bene la loro dislocazione, studiare un unico regolamento di utilizzo e un comune aspetto estetico.
Per chiudere un ringraziamento particolare va ai tecnici di Città metropolitana che hanno seguito e perfezionato la documentazione tecnica.

Clicca qui per il testo del bando.

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