NO TAV O LIBERAZIONE? VIOLENZA O LAVORO?

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Giusto stanotte riflettevo sulla perversione della gente.
Non è che ci pensavo perché non avevo pensieri più belli a cui dedicarmi, lo facevo perché ieri sera è successa una cosa che mi ha lasciato alquanto perplesso.
Ieri, come ogni 30 Aprile, a Grugliasco si commemoravano i 68 martiri trucidati dai nazisti in ritirata. Per lo più ragazzini, un prete e diversi fratelli uccisi senza alcun motivo.
Ogni 30 Aprile una cerimonia toccante, profonda ed a tratti emozionante.
Premesso che NESSUN componente della minoranza consiliare ha ritenuto utile sacrificare il proprio sabato sera per 68 ragazzi che diversi anni fa ci hanno regalato la libertà, alla fine dell’evento, un cittadino mi avvicina e mi dice: hai visto quel coglione che durante la cerimonia sventolava la bandiera NOTAV?
No, non lo avevo visto, ero rivolto verso gli oratori, e molto probabilmente non lo ha visto nessuno che non si fosse girato per guardare chissà per quale motivo, il fondo della sala.
Ma lui era li, sventolava una bandiera, lo faceva per se stesso, non per altri, perchè nessuno lo vedeva, preso dalla sua malattia di perversione compulsiva.
Bisogna avere una mente perversa e malata per uscire di casa ed andare alla commemorazione dei martiri locali con la bandiera di chi si oppone ad un treno.
Perversione e malattia più grave colpisce chi, invece, esce di casa con una spranga di ferro per andare a festeggiare il 1 Maggio.
Ogni anno è la stessa storia, questa volta il pazzo mitomane è stato fermato in tempo dalle forze dell’ordine.
A loro va il mio pensiero, persone che lavorano anche il primo maggio e permettono la libera espressione di tutte le persone in buona fede.
Grazie.

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