Non basta volersi sentire utili per essere utili, viva il volontariato

Posted by

Rivolgiamo queste brevi parole di ringraziamento e stima a tutti i volontari della nostra Città che in un momento di emergenza si sono resi subito disponibili ad aiutare chi è più fragile e chi ha più bisogno. 
I “nostri” volontari, non appena c’è stata la necessità, si sono messi a disposizione del coordinamento comunale sull’emergenza, privandosi del proprio tempo e non solo.
In questa emergenza i “nostri” volontari si sono impegnati sul territorio, svolgendo diversi compiti  e tanti bisogni da inseguire: chi ha confezionato e distribuito i buoni spesa, chi ha consegnato pacchi alimentari, chi è andato a fare la spesa per gli anziani e per chi non poteva farlo. Altri invece,  hanno organizzato la consegna e poi distribuito le 5mila mascherine agli over 65 e a chi aveva patologie e quindi più fragile.  
Nessuno di loro ha fatto “ronde”, ma servizi importanti, come sottolineato, soprattutto  di controllo nei tanti parchi e giardini del nostro territorio per evitare che i cittadini entrassero, nonostante fossero chiusi con ordinanza comunale. Azioni importanti che hanno evitato di sottrarre risorse di agenti delle forze dell’ordine locale, impegnati su altri fronti più importanti e delicati. Nessuno ha chiesto i documenti, ma il loro ruolo è stato quello di prevenire, avvisare, dare consigli e raccomandazioni, mettendoci ognuno del suo e rischiando la propria salute e sacrificando la propria Pasqua, armati solo del loro tesserino della Protezione Civile, di un gilet catarifrangente di riconoscimento e del loro sorriso seppur celato dietro la mascherina protettiva. Il tutto sapendo che non avrebbero avuto nessun rimborso.
Il volontariato ha sempre rappresentato, soprattutto nella nostra Città, una fonte inarrestabile di aiuto, sostegno e incoraggiamento per migliaia di persone. Senza l’impegno dei tantissimi volontari, che sono disponibili a donare del tempo per gli altri, la nostra comunità, e non solo questa, sarebbe un posto peggiore dove vivere. Se dove c’è sofferenza c’è un aiuto, se dove c’è richiesta c’è un volontario e gesti concreti, è perché ci sono persone che si privano del loro tempo per darlo agli altri, senza ricompensa.
Non si tratta di spioni, non si tratta di persone frustrate, non si tratta di delatori (come qualcuno ha avuto il coraggio di definirli). Si tratta di persone con u cuore enorme che mettono a disposizione la propria vita per il prossimo con la convinzione che il volontariato rappresenti, per loro, il senso stesso della vita.
Però non ci può essere coscienza senza conoscenza; non basta volersi sentire utili per essere utili. Ed è per questo che i “nostri” volontari sono stati formati con un apposito corso.  
Ai personaggi in cerca di visibilità e a cui piace strumentalizzare comodamente dal proprio divano è giusto non dare né importanza né rispondere, anche se siamo stati costretti a tutelare l’integrità morale dei “nostri” volontari anche con questa lettera.

Roberto Montà – Sindaco di Grugliasco
Raffaele Bianco – Assessore alla Protezione Civile

Leave a Reply