OdG contro i tagli dei fondi nazionali e regionali ai servizi sociali e socio-sanitari

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ORDINE DEL GIORNO

Sul taglio dei fondi nazionali e regionali destinati al sistema integrato locale dei servizi sociali e socio-sanitari

PREMESSO

che la legge di stabilità 2011 ha quasi azzerato i trasferimenti sociali alle Regioni. Il Fondo nazionale per le Politiche Sociali – che nel 2007 trasferiva un miliardo e, ancora nel 2010, 435 milioni di euro – sarà infatti capiente di soli 200 milioni di euro. Il Fondo per le non autosufficienze – che nel 2010 era stato finanziato per 400 milioni di euro – non risulta più finanziato per il 2011 e per quelli a venire. Infine il Fondo per il sostegno al pagamento dei canoni d’affitto si riduce dai 141 milioni di euro del 2010 a soli 33 milioni per il 2011.

CONSIDERATO

che la riduzione dei fondi nazionali ripartiti alle Regioni determina, a cascata, una significativa diminuzione delle risorse che le stesse destinano agli Enti gestori territoriali dei servizi sociali;

che, ad aggravare la situazione, per quanto attiene a ben 24 Enti gestori della Regione Piemonte prevalentemente concentrati nella Provincia di Torino, concorre la decisione, assunta dalla Giunta regionale con deliberazione n.14-714 del 29 settembre 2010, di modificare, a svantaggio degli Enti suddetti, i criteri di ripartizione dei finanziamenti con piena decorrenza del provvedimento dal corrente anno.

RILEVATO

che l’applicazione della suddetta deliberazione regionale comporta una riduzione dei finanziamenti al CISAP per il 2011 attualmente stimabile in 600 mila euro rispetto al già decurtato bilancio dell’anno 2010 e che, a tale riduzione, si aggiungono gli effetti della sospensione degli incentivi di cui alla DGR 37-6500 del 23 luglio 2007 (84 mila euro lo scorso anno) e la decisione della Giunta di non continuare a corrispondere i rimborsi (80 mila euro lo scorso anno) per le maggiori spese derivanti dall’adeguamento delle rette anziani, peraltro disposto dalla regione stessa

che i suddetti tagli, di per sé considerevoli, intervengono in un momento in cui i cittadini che affluiscono al Consorzio sono sempre più numerosi: infatti sono 3.042 i nuclei famigliari a cui il CISAP eroga un qualche intervento, per un totale di 7.723 persone in carico, e che nel 2010 i nuclei che hanno avuto accesso per la prima volta al Consorzio sono stati ben 413;

che gli interventi per le persone non autosufficienti compresi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed afferenti all’area dell’integrazione socio-sanitaria esigono l’obbligatorietà delle prestazioni e, pertanto, vincolano gli Enti Gestori e le ASL a garantirle secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e dall’articolo 18 della legge regionale n.1/2004

DATO ATTO

che la Amministrazioni di Collegno e di Grugliasco – unitamente agli altri Comuni e Consorzi interessati dal taglio delle risorse – hanno presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per richiedere l’annullamento dell’atto deliberativo della Giunta n.14-714 del 29 settembre 2010 in quanto adottato in violazione dell’articolo 35, comma 4, della legge regionale n.1/2004 secondo il quale “la Regione concorre al finanziamento del sistema integrato di interventi e servizi sociali attraverso proprie specifiche risorse” che, in forza del successivo comma 6 del medesimo articolo, “sono almeno pari a quelle dell’anno precedente, incrementato del tasso di inflazione programmato”. Inoltre i nuovi criteri adottati non rispettano gli indirizzi forniti dal comma 10 del citato articolo 35 della vigente legge regionale e, nello specifico, disattendono il dettato legislativo sopra richiamato non contemplando i bisogni espressi dai cittadini, i servizi essenziali ed obbligatori offerti dagli Enti gestori, le risposte garantite alle persone in condizione di gravità ed il riconoscimento dell’impegno finanziario dei Comuni

RITENUTO

che, nelle more del pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale, il CISAP debba essere messo nelle condizioni di assicurare alla cittadinanza le prestazioni di livello essenziale in quanto esse “costituiscono” – come ribadito dal Difensore Civico Regionale in una lettera indirizzata ai Presidenti degli Enti Gestori in data 1° ottobre 2010 – “la risposta minima ed omogenea che i Comuni tramite gli Enti gestori istituzionali sono tenuti a garantire su tutto il territorio piemontese”, ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge regionale n. 1/2004;

che, a tal fine, le Amministrazioni comunali di Collegno e Grugliasco debbano rinnovare l’impegno – già assunto ed onorato nel 2010 con l’erogazione di 280 mila euro a titolo di contributo una tantum – ad integrare il finanziamento al Consorzio anche per l’anno 2011, ove ciò si rendesse necessario per assicurare ai cittadini dell’ambito intercomunale i servizi essenziali ed in particolare quelli – attualmente in sofferenza – relativi all’assistenza domiciliare ed all’assistenza economica

I CONSIGLI COMUNALI DI COLLEGNO E GRUGLIASCO

RIUNITI IN SEDUTA CONGIUNTA

ESPRIMONO

profonda preoccupazione e contrarietà verso le scelte statali e regionali in materia di stanziamento e di ripartizione dei fondi per le politiche sociali

CHIEDONO

che la Regione Piemonte riveda i criteri di riparto dei fondi destinati agli Enti gestori nel rispetto degli indirizzi e delle procedure previsti dalla vigente legge regionale 1/2004;

che la Regione Piemonte, in unità di intenti con i Comuni ed i Consorzi titolari delle funzioni socio-assistenziali, assicuri, in ogni caso, i finanziamenti necessari a garantire, nel corso del 2011, il diritto all’assistenza sociale e socio sanitaria rispettivamente: agli aventi diritto all’assistenza economica in quanto inabili al lavoro e sprovvisti di mezzi di sostentamento necessari; agli aventi diritto alle prestazioni di livello essenziale in quanto anziani non autosufficienti o persone con handicap grave; ai minori in tutto o in parte privi delle indispensabili cure famigliari;

INVITANO

I Sindaci e le Giunte ad adottare ogni iniziativa utile a far sì che al Consorzio vengano assicurate le risorse finanziarie indispensabili per fornire, ai cittadini dell’ambito intercomunale, le prestazioni essenziali; anche valutando la possibilità di prevedere l’erogazione di un contributo straordinario, da parte dei Comuni, ove ciò si rendesse necessario.

IMPEGNANO

I Presidente dei Consigli comunali a trasmettere il presente Ordine del Giorno al Presidente della Repubblica; al Presidente del Consiglio dei Ministri; al Presidente della Regione Piemonte, al Presidente della Provincia di Torino

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