OPENFIBER: evitare disagi, risparmiare sui costi e sui tempi

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In settimana, ho scritto una lettera ad OpenFiber, la società italiana controllata dalla società energetica italiana Enel, incaricata di costruire una rete di accesso indipendente basata su fibra. Il motivo? Razionalizzare risorse economiche ed evitare doppi o tripli scavi stradali che comporterebbero solamente disagi ai residenti.

Tra qualche giorno a borgata Gerbido, al confine con Torino, partiranno i lavori del nuovo Piano periferie messo in atto dall’Amministrazione comunale. Una vera e propria rivoluzione urbanistica e architettonica che ridisegnerà spazi di incontro e vita sociale in una borgata lontana dal centro grugliaschese.

Abbiamo già chiesto a Iren di approfittare dei lavori del Piano periferie per interrare i tubi del teleriscaldamento e ad alcune compagnie di fare manutenzione e programmare interventi in questo periodo per migliorare la rete dei sottoservizi. Chiediamo a Open Fiber la stessa accortezza: pianificare tutti gli interventi di posa della fibra ottica utilizzando le infrastrutture sotterranee già esistenti e gli scavi che verranno fatti in questi mesi. Proprio perché sappiamo che l’investimento di Open Fiber è sostanzioso per cablare la città di Grugliasco e la maggior parte delle abitazioni, degli edifici pubblici, come le scuole e altri di interesse sociale e associativo pensiamo che questa sia la soluzione per risparmiare risorse e tempi di lavorazione.

In pratica Open Fiber potrebbe servirsi il più possibile dei sottoservizi, come il teleriscaldamento o condotte fognarie, invece di scavare nuove trincee, utilizzando l’esistente per velocizzare i tempi, contenere i costi e fornire servizi a prezzi accessibili. Che poi è un po’ la filosofia di Open Fiber. Bisogna solo applicarla e questo è il omento giusto.

Tre anni fa il comune di Grugliasco ha firmato un accordo con Open Fiber per il cablaggio con la fibra ottica della città, ma ad oggi mancano ancora troppe abitazioni e diversi edifici pubblici e privati. L’accordo prevedeva infatti la cablatura totale della città, non solo di alcune tipologie di condomini.
Per noi è fondamentale mantenere un cablaggio omogeneo di tutta la città, senza distinzione di borgate, per questo abbiamo sollecitato una progettazione pure di Lesna e Gerbido.
Abbiamo visto tutti, in questo periodo di lock down forzato a causa della pandemia Covid-19 quanto sia fondamentale, nelle zone della città in cui è presente la fibra ottica, il cablaggio per avere una banda larga per l’utilizzo di pc, tv, smart phone, consolle di videogiochi, per studenti, lavoratori e giovani. Basti pensare alle video lezioni per gli studenti con la formazione a distanza o allo smart working per migliaia di lavoratori.

Open Fiber interviene con una rete «Fiber to the home» (Ftth). La sigla indica che i cavi arrivano «dentro le case», garantendo la massima velocità di navigazione su Internet (1 Giga).

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