Ferrovia Metropolitana: è fatta!

Lunedì 3 aprile, a Torino Porta Susa, è stato presentato il progetto della linea FM5, dove è compresa anche la realizzazione della nuova fermata Quaglia/LeGru di Grugliasco. Il progetto comprende la linea FM5 del sistema ferroviario metropolitano, della Stazione San Luigi e del Movicentro, realizzati in anticipazione della tratta nazionale della Torino Lione. Come detto nella realizzazione è compresa anche la realizzazione della nuova fermata Fs Quaglia/Le Gru, all’altezza del cavalcavia di strada Antica di Grugliasco, in corrispondenza del centro commerciale Le Gru e dei quartieri Lesna, Quaglia e Paradiso. Tutte le fermate avranno soluzioni architettoniche unitarie, per gli imbocchi dei tunnel, i fabbricati e le opere d’arte, permettendo di conseguire un’identità architettonica comune. Consentiranno inoltre: un’efficiente interconnessione tra le reti di trasporto facilitando l’interscambio con autobus, sia rispetto a linee esistenti del trasporto pubblico locale per le fermate passanti di San Paolo e Quaglia-Le Gru. La completa realizzazione della linea 5 del Sistema Ferroviario Metropolitano, di una stazione e due fermate, costituisce un primo importante intervento “strutturale” per la riduzione dei problemi di inquinamento atmosferico da traffico. I lavori inizieranno nel 2018 mentre si concluderanno nel 2021.

Orlando Fenomeno nell’ascoltare, anche alle 5.30 del mattino davanti alla Fiat

Questa mattina assieme al ministro Andrea Orlando siamo andati davanti alla Porta 2 della Fiat Mirafiori.
Senza giornalisti, senza fotografi, senza telecamere e soprattutto senza volantini.
Siamo andati ad ascoltare i lavoratori, i loro dubbi, le loro perplessità e le loro difficoltà.
Svegliarsi alle 4 per essere alle 5 davanti una fabbrica è un esercizio che fa bene a tutti, in particolare modo a chi fa politica e si occupa della cosa pubblica, un esercizio che il Partito Democratico dovrebbe fare più spesso.
Bene Andrea Orlando che ha deciso questa mattina di #AlzareLaVoce in questa maniera, mettendo al centro della sua agenda i problemi di milioni di lavoratori, dimostrando, di essere un vero FENOMENO nell’ascoltare; anche per questo motivo, è il mio candidato alle primarie per la segreteria del Partito Democratico

Congresso PD – Lettera al Compagno Esposito

Caro Stefano,
ho letto questa mattina, dalle colonne de “Lo spiffero”, il tuo posizionamento al congresso prossimo. Certo, ne avevamo parlato, conoscevo la tua difficoltà nel prendere una posizione, ma un conto è parlarne e fare ipotesi, altro è poi dover constatare a freddo la tua scelta.
Ad occhio e croce è dal 2007 che condividiamo battaglie, abbiamo iniziato sostenendo la mozione Angius all’ultimo congresso dei Ds, è stata in quell’occasione in cui abbiamo cominciato a collaborare stringendo un rapporto che col tempo è andato pure oltre la semplice collaborazione politica e professionale.
Questa volta le nostre strade si dividono, posso criticare una posizione politica, di sicuro non posso criticare le scelte di una persona, soprattutto se amica, permettimi però di farti notare delle incongruenze rispetto alla tua rispettabile decisione. Intanto si vota per eleggere il segretario del Partito democratico e non per il candidato premier; proprio Renzi ci ha insegnato che non sempre chi corre poi ricopre la carica per la quale ha fatto un grande sacrificio e sforzo, Renzi infatti ha governato grazie ai voti (forse pochi) di Pier Luigi Bersani, dopo che lo stesso segretario uscente lo aveva pure battuto alle primarie per la corsa appunto alla premiership. Questo precedente è importante e non trascurabile.
Detto ciò penso che, nonostante tutto, il prossimo candidato dem debba essere Matteo Renzi. Nel corso dei suoi 1000 giorni ci ha dimostrato fondamentalmente due cose: la prima è che si possono fare tante cose, anche rapidamente, cosa che nei precedenti mandati nessuno riusciva o aveva il coraggio di fare.
In seconda battuta ci ha dimostrato che non si può fare il premier ed il segretario nazionale allo stesso tempo.
Renzi infatti ha sofferto la mancanza di una linea politica condivisa all’interno di un partito, e questa sofferenza è scaturita dalla mancanza di un partito organizzato, serio e plurale. Negli anni siamo diventati un comitato elettorale permanente formato da groupie ed ultras.
Questo non è servito a Renzi a crescere e maturare (lo so che detto da me, un 33enne, faccia un po’ sorridere).
Ho ancora negli occhi le immagini dei tifosi che gridavano “fuori, fuori” alla minoranza dem, senza un segretario capace di mediare tra le due posizioni, ho ancora negli occhi le scene in cui qualcuno ci prometteva innovazioni e rottamazioni, e poi sosteneva le solite persone ai posti di comando. Torino è il simbolo di quel decadimento culturale, non penso di dover spiegare perché su questo punto invece la penso come te.
La mancanza di un partito si sente ad ogni livello, nazionale, regionale, provinciale e comunale. E’ evidente che l’impegno di Renzi si sia concentrato maggiormente sul mandato di governo.
Per questo motivo ho scelto di votare Andrea Orlando (che peraltro ha già dichiarato di voler correre come segretario e non per la carica di premier) per dare a Renzi una chance in più, per dargli un partito vero e non un “pit” dentro il quale pogare e ritrovarsi solo con chi la pensa esattamente come lui.
Orlando è una persona seria e capace, lo ha dimostrato negli anni in cui è stato un ottimo ministro, capace di parlare sottovoce ai più, senza dover gridare per eccitare le masse, in grado di ascoltare e gettare le basi per un serio confronto, non all’interno del Pd ma all’interno del Paese.
In ogni caso rispetto la tua scelta, mi sono concesso questo sfogo per l’affetto che provo nei tuoi confronti e da fratello ti auguro un buon congresso con le caratteristiche che da sempre ci contraddistinguono: schiena dritta e franchezza!

Basta aspettare e prima o poi vedremo anche l’operato degli Appendino’s boys

In questi primi mesi di mandato a nessuno è sfuggita la scarsa attività della giunta Appendino. Ai macro problemi che si sono creati, Salone del Libro, alghe, concessione tangenziale, bisogna aggiungere quelli che questa giunta sta creando, uno su tutti l’ipotetico stralcio del tunnel di corso Grosseto. Ci troviamo di fronte ad una compagine di persone che, oltre a non affrontare i problemi esistenti, ne crea di nuovi con probabili sanzioni che pagheranno i torinesi, tutti. Detto ciò non può che sorprendere l’approccio pentastellato alle problematiche quotidiane.

Sollevato il problema della concessione autostradale di Ativa, non un sussulto dall’Amministrazione comunale, per fortuna che della materia se n’è occupato direttamente il Ministro Delrio. Salone del Libro? Che intervenga Franceschini, per l’amor di Dio, noi siamo sabaudi, non possiamo alzare i toni e riprenderci ciò che già è nostro. Alghe? Si è arrivati direttamente al Ministro dell’ambiente Galletti; dopo aver ritenuto troppi 40.000 euro per bonificare il Po dalla brutta e cattiva vegetazione si è chiesto l’intervento ad una serie di volontari, ribaltando la concezione politica grillina (che vede le istituzioni a servizio dei cittadini) peggiorando la situazione.

Ora mi chiedo, ma cosa aspettano i Ministri Giannini e Lorenzin ad occuparsi dello sciopero del panino? Ma bisogna sempre chiedere tutto?
Suvvia ministri, un po’ d’iniziativa! In tutta questa situazione, però, sono fiducioso.
Prima o poi gli Appendino’s boys batteranno un segnale e si occuperanno di qualche problema, foss’anche solo uno.
Basta aspettare.

A SETTEMBRE PARTE LA SPERIMENTAZIONE SPID CON I CERTIFICATI ANAGRAFICI ONLINE

Da settembre partirà, in via sperimentale, l’accesso ad alcuni servizi online del Comune di Grugliasco tramite l’utilizzo del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Il ritardo nell’avvio della suddetta procedura è legato alle sopraggiunte disposizioni da parte degli organi di riferimento (AgID), che hanno richiesto un ulteriore adeguamento strutturale della piattaforma software, impedendo di conseguenza il rispetto dei precedenti termini di lancio dei servizi online.

Servizi online

Si tratta dei certificati anagrafici e delle prime undici istanze che possono essere processate per via telematica, inerenti alle Politiche abitative e alle Politiche per la terza età.

Il pacchetto di servizi è accessibile sul portale J-city (http://jcity.comune.grugliasco.to.it) e sarà a mano a mano incrementato.

Quanto alla registrazione a SPID le comunichiamo che attualmente i gestori che permettono l’accreditamento sono tre: Poste Italiane, InfoCert e Tim. Per le modalità di registrazione la invitiamo a visitare il sito www.spid.gov.ite in particolare la pagina “Come ottenere SPID” alla pagina www.spid.gov.it/#credenziali

Per i cittadini già registrati al servizio “Certificati anagrafici”

Si avvisano gli utenti registrati prima del 4 luglio che l’accesso ai servizi on-line è reso possibile attraverso il collegamento al seguente link:

ACCEDI AI SERVIZI

oppure premendo l’icona in home page “Certificati digitali”.

I dati necessari per accedere al portale sono i seguenti:

  • UTENTE: inserisca il codice utente già in suo possesso;
  • PASSWORD: inserisca il valore P12345678;

Al primo accesso le sarà richiesto di modificare tale password e di verificare/completare i suoi dati di riferimento.

Attenzione

Completata la fase di sperimentazione di SPID (presumibilmente in autunno) anche tali ultimi utenti già registrati dovranno in ogni caso accreditarsi al suddetto sistema nazionale SPID. Le credenziali di SPID sostituiscono quelle precedenti.

DAL 2 SETTEMBRE E’ POSSIBILE PRESENTARE LA DOMANDA PER PARTECIPARE AL PROGETTO CON SUSSIDI ECONOMICI PER LE FAMIGLIE PIÚ DISAGIATE

In avvio il progetto di Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA), una misura nazionale di contrasto alla povertà, che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti persone minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. Il nucleo deve avere un Isee inferiore o uguale a 3.000 euro.

Il sussidio è subordinato all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa da parte del nucleo richiedente.

Le domande possono essere presentate dal 2 settembre 2016 presso il Comune di residenza, con allegata copia del documento d’identità:

A Grugliasco, presso lo Sportello alla Città in piazza 66 Martiri 2, dal lunedì’ al venerdì, dalle 9 alle 17.

Il modulo di domanda è reperibile presso il sito dell’INPS al seguente link:

http://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%203322%20del%2005-08-2016_Allegato%20n%201.pdf

Sul sito vengono precisati ulteriori requisiti per l’accesso alla misura.

Dal 29 agosto il modulo sarà distribuito anche in formato cartaceo presso la sede del Cisap (il consorzio intercomunale di assistenza alle persone) in via Leonardo da Vinci 135, dalle 13,30 alle 15,30 nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì.

Maggiori info: http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/focus-on/Sostegno-per-inclusione-attiva-SIA/Pagine/default.aspx

 

Il Partito Democratico ritrovi il coraggio d’indignarsi revocando l’invito alla festa de L’Unità a Gigi D’Alessio.

Leggendo i giornali di oggi salta all’occhio una vicenda che parrebbe legata a debiti ed a episodi da chiarire in sede giudiziaria del noto cantante napoletano Gigi D’Alessio.

Il cantante, invitato dal Partito Democratico torinese alla festa de L’Unità per parlare di diritti d’autore, sembrerebbe infatti coinvolto in vicende di pignoramenti, debiti, libretti auto falsi, transazioni poco limpide, ipoteche ed azioni giudiziarie varie.

Penso che alla luce di questa situazione poco trasparente il Partito Democratico non possa far finta di niente chiudendo un occhio; bisogna infatti ritrovare il coraggio d’indignarsi, ringraziare il cantante per la sua disponibilità e revocare l’invito.

Il tema in discussione è tanto interessante quanto importante, sono stato il primo a sostenere l’utilità nell’invitare il cantante, pur vicino al centrodestra.
Penso però che i fatti riportati oggi collidano col codice etico del Partito Democratico che deve improntarsi sul riformismo, ma che deve comunque mantenere intatta la capacità d’indignarsi.

Al cantante napoletano auguro di poter chiarire nelle sedi opportune le vicende che lo vedono coinvolto ed auspico che rientri rapidamente dei debiti accumulati nel tempo.

Se il buongiorno si vede dal mattino, qualcuno svegli Chiara Appendino

Questa mattina apprendo dai quotidiani che riguardo la vicenda ATIVA, si è mosso direttamente il ministero e quindi il governo. Con una nota romana infatti, ci rassicurano dicendoci: nessuna revoca degli abbonamenti alla tangenziale. BENE!
Detto ciò trovo surreale il silenzio del Sindaco di Torino Chiara Appendino che, così come per la vicenda alghe, non si occupa del tema ed aspetta che qualcuno lo faccia al posto suo, magari volontariamente.
Nel frattempo il Po peggiora di giorno in giorno ed ai pendolari di Torino ci devono pensare a Roma.
Magari il neo sindaco è ancora in vacanza, non vorrei disturbarla, ma ci sono un po’ di cose che vanno gestite quotidianamente, se non da lei, almeno dalla sua giunta o dalla sua squadra, passata alle cronache non per la bravura ma per la bassa retribuzione.
Ecco, speriamo che il rendimento della sua squadra non sia proporzionale al reddito percepito, altrimenti non ci resta che sperare la permanenza in vacanza di Appendino e la sua sostituzione con chi realmente ha capacità e voglia di governare.

Trasporti: Pd e Fi difendono abbonamenti tangenziale Torino

Ativa, la cui concessione scade il 31 agosto, intende tagliarli (ANSA) – TORINO, 18 AGO – Contro la presa di posizione del cda di Ativa, che dopo il mancato rinnovo della concessione in scadenza ha annunciato l’intensione di revocare dal primo settembre gli abbonamenti alla tangenziale di Torino, si schiera una compagine politica trasversale che spazia dal Pd a Forza Italia. Il parlamentare Stefano Esposito (Pd), vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato, aveva parlato di “una sorta di vendetta” dell’attuale concessionaria, annunciando la richiesta di “un’immediata diffida” e di una “gestione in amministrazione controllata per i prossimi 18 mesi”, pari alla durata della proroga tecnica che è stata concessa ad Ativa per predisporre il bando della messa a gara della concessione. “Minacciare la cancellazione dell’abbonamento, che interessa 30 mila utenti – rimarca il consigliere regionale Pd Antonio Ferrentino – è una risposta arrogante e antistorica. Il 7 settembre Ativa sarà audita dalla II Commissione, ma prima di allora la Città metropolitana di Torino e la Regione Piemonte dovranno fare ogni sforzo perché Ativa ritiri i propositi ricattatori”. Anche il vicepresidente del Pd di Torino, Raffaele Bianco, chiede “un reale impegno del sindaco Chiara Appendino e del consigliere in quota al Comune di Torino per scongiurare questo improvviso balzello” ai danni dei pendolari torinesi. Sul fronte azzurro il capogruppo di Forza Italia al Comune di Torino, Osvaldo Napoli, afferma che “la politica della mobilità rischia di trasformarsi in politica dell’immobilità, accentuando l’isolamento dei nostri territori”. Come si ricaverebbe, dice, anche da altre due decisioni: quella di Ryanair “di investire 1 miliardo in Italia ignorando completamente Torino” e quella di Ntv “di sopprimere gli abbonamenti sull’Alta capacità per i pendolari della Torino- Milano”. “Comune e Regione – sostiene l’azzurro – non hanno dato il benché minimo segno di attivismo su tre questioni che riguardano la vita di migliaia di persone e impattano in modo pesante sulla spesa delle famiglie. Paventare il progressivo isolamento del territorio non serve a niente se non si mettono in campo iniziative forti”. La concessione di Ativa scade il 31 agosto per cui, concludono i politici in modo bipartisan, “è necessario agire tempestivamente”. (ANSA).