Parola di Antonio Saitta

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La politica della Giunta regionale di centrodestra di penalizzare la realtà torinese privilegiando in particolare Novara&dintorni ormai non è più solo un dubbio. Le recenti prese di posizione di alcuni assessori (dalle politiche sociali al bilancio solo per citare un esempio) che ripartiscono le risorse alle Province piemontesi con criteri “innovativi” ci portano quotidianamente a verificare come la Provincia di Torino con i suoi 315 Comuni e 2milioni e 300mila abitanti riceva le stesse risorse ad esempio della Provincia di Biella che di Comuni ne conta 82 e di abitanti 187mila! Ora però la Regione Piemonte ha deciso di scipparci anche le eccellenze vitivinicole: nelle ultime ore abbiamo dovuto alzare la voce per indurre il giovane assessore regionale all’agricoltura Claudio Sacchetto, leghista, ad una pausa di riflessione sulla proposta di modificare il disciplinare delle DOC dei vini piemontesi. In ballo la possibilità di far produrre l’Erbaluce doc anche a Novara. Insomma, sarebbe venuta a cadere la protezione esclusiva internazionale riconosciuta alla denominazione “Erbaluce di Caluso”. Ho scritto subito a Giuseppe Martelli, Presidente del Comitato Nazionale per la tutela e la valorizzazione delle Denominazioni d’Origine e delle Indicazioni Geografiche tipiche dei Vini, precisando che la proposta regionale non era stata oggetto di alcun confronto, in particolare con i produttori del Canavese ed avrebbe avuto un impatto fortemente negativo sulla loro attività. E mentre la Provincia di Torino difendeva “il suo” Erbaluce, anche la guida Vini d’Italia 2011 del Gambero Rosso ci dava implicitamente ragione: per la prima volta da quando il riconoscimento è stato istituito, infatti, un vino Erbaluce di Caluso doc (“La Rustìa” 2009 di Orsolani, San Giorgio Canavese) ha ottenuto i “Tre bicchieri” . Anche questo non fa che confermarci nel proposito di difendere in tutte le sedi le nostre eccellenze ecologiche, che non possono essere confuse con altre, pur nobilissime. Negli ultimi 25 anni, i vitivinicoltori delle quattro zone produttive del territorio provinciale (Canavese, Valle di Susa, Pinerolese, Chierese) hanno migliorato qualitativamente i loro vini ed affinato le tecniche di vinificazione. E la Provincia di Torino è sempre stata al loro fianco.

Antonio Saitta

Presidente della Provincia di Torino

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