Partiti i lavori per il restauro della Cappella dell’Annunziata

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Sono partiti il 18 giugno scorso i lavori di messa in sicurezza e restauro della “Cappella dell’Annunciazione”, meglio conosciuta come “L’Annunziata”, in strada Antica di Grugliasco all’interno del complesso “Il Quaglia” che aveva al proprio interno la villa, la cascina e, appunto, la cappella.
L’edificio, che al momento è di proprietà comunale essendo stato ceduto nell’ambito della realizzazione di un piano di edilizia convenzionata, è in stato di estremo degrado da anni, presenta la volta bucata e non ha il tetto. L’intervento consisterà, quindi, dapprima nel consolidamento dal punto di vista strutturale, poi nella ricostruzione della copertura, nel rifacimento dei serramenti e della pavimentazione interna, rimuovendo i detriti che vi sono stati depositati tra cui anche alcuni mattoni che serviranno per il ripristino del paramento esterno, insieme ad altri nuovi.
L’importo totale del progetto, concordato con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, è di circa 375mila euro di cui 150mila erogati dalla Compagnia di San Paolo e circa 170mila dai privati ex proprietari.
La cappella dell’Annunciazione della B. V. Maria, nonostante sia descritta nei verbali delle visite pastorali solo a partire dal 1753, è almeno seicentesca: sul fronte della cappella, oltre allo stemma dei Quaglia, nota famiglia torinese d’estrazione borghese che ha dato, tra l’altro, il nome alla borgata, si vedeva infatti la lapide commemorativa della sua riedificazione nel 1716 a opera di Lorenzo Quaglia.
Così come descritto nel 1753, si tratta di un edificio a forma “ovata” e a volta, colorato in varie parti, con tre finestre abbastanza ampie munite di vetri e grate; la porta d’ingresso dà sulla via pubblica verso ovest. Ha un altare all’uso romano tutto in muratura, dietro al quale c’è un’icona raffigurante l’Annunciazione con cornice lignea dorata in cui è inserita l’insegna gentilizia della famiglia.
Assieme ad altri luoghi recuperati, anche questa cappella racconta la nostra storia, racconta chi siamo, da dove veniamo e come si viveva all’epoca.
Per questo motivo, è importante investire risorse per recuperare la memoria della nostra comunità.

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