Presenza e smaltimento dell’amianto: un problema a cui fare fronte con semplificazione burocratica e risorse adeguate

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La presidente della II commissione “Sviluppo sostenibile – pianificazione ambientale-Risorse Idriche. Qualità dell’aria e inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico” Angela Massaglia e il presidente della III commissione “Istruzione-Formazione Scolastica-Edilizia Scolastica –Formazione Professionale- Politiche attive ed attività di orientamento per il mercato del lavoro” Giuseppe Sammartano hanno partecipato ieri alla seduta della terza commissione “lavoro e ambiente” della Città di Torino per fare il punto, nella giornata dedicata al ricordo delle vittime dell’amianto, sulla situazione che vive il territorio torinese in merito alla presenza e allo smaltimento dell’amianto ancora presente negli edifici sia pubblici che privati sia nei luoghi di lavoro. Alla seduta hanno partecipato le diverse rappresentante coinvolte sul tema, dai familiari delle vittime dell’amianto non solo italiane ma anche francesci, alle organizzazioni sindacali, a operatori della sanità, dell’Inail, del Centro Regionale Amianto, fino all’assessore regionale all’ambiente Roberto Ravello, all’assessore provinciale al lavoro Carlo Chiama, all’assessore al lavoro di Torino Tom Dealessandri, fino ai Vigili del Fuoco. Durante la seduta si è ricordato l’importante documento approvato all’unanimità dal consiglio provinciale qualche settimana fa: una mozione, la cui prima firmataria è proprio la consigliera Massaglia, con cui si impegna l’amministrazione provinciale a dar corso al progetto, avviato dall’ufficio discariche e bonifiche, di semplificazione burocratica e sostegno all’eliminazione di piccoli quqntitavi di rifiuti contenenti amianto da parte dei privati cittadini anche dedicando a questo obiettivo un primo stanziamento di fondi; ad attivarsi presso la Regione per l’implementazione degli stanziamenti previsti dlla legge regionale 30 del 2008 in modo da incentivare anche la rimozione da parte dei privati, almeno per la situazione delicata di Cavagnolo e ad attivarsi presso il Ministero dell’Ambiente perché vengano adeguate le risorse destinate alle bonifiche. “Abbiamo fatto il punto su ciò che si sta facendo per quanto riguarda le bonifiche – afferma Massaglia, consigliera eletta nel collegio di Grugliasco, dove aveva sede la SIA, Società Italiana Amianto – Oggi la bonifica riguarda non più tanto gli ambienti di lavoro quanto l’ambiente in generale. Ce n’è ancora molto e c’è necessità di una semplificazione burocratica e di risorse per diventare “amianto free”. Ed è in questo senso che va la mozione che abbiamo approvato in consiglio provinciale”. A 18 anni dalla legge che impedisce di lavorare l’amianto, questo materiale è ancora molto presente. Si sono fatti dei passi avanti, ma non è sufficiente. Ci sono problemi importanti come quello di Cavagnolo, ma per i quali non ci sono gli stessi incentivi e semplificazioni come nel caso dell’Eternit di Casale Monferrato. Concorda con Angela Massaglia anche Giuseppe Sammartano, che, in qualità di presidente della III Commissione provinciale afferma: “Da diversi anni c’è un piano della Provincia per l’eliminazione dell’amianto dalle nostre scuole di proprietà della Provincia, in modo che siano messe a norma. Questo progetto sta proseguendo in base alle risorse a disposizione e l’assessore si è detto disponibile a venire a fare il punto della situazione a giorni in commissione”.

Angela Massaglia e Giuseppe Sammartano – Consiglieri Provinciali PD

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