Revisione rete TPL: le controproposte di Grugliasco

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Miglioramento del collegamento con la metropolitana, copertura delle aree di sviluppo residenziale della città, mantenimento dei servizi a favore delle borgate Lesna, Quaglia e Gerbido e sviluppo del collegamento con le aree industriali di Grugliasco e di Mirafiori. Questi i principi su cui si basano le valutazioni effettuate dall’Amministrazione Comunale, dopo diversi incontri con gli uffici tecnici e l’esame della proposta effettuata dalla commissione consiliare competente, sulla proposta di revisione della rete di trasporto pubblico locale urbano avanzata da GTT tramite l’Agenzia della Mobilità Regionale.

«I principi che stanno alla base della controproposta fatta all’Agenzia della Mobilità Regionale per i trasporti nella nostra area urbana partono dai bisogni accertati sul territorio e più volte manifestati all’Amministrazione da diverse categorie di cittadini – afferma l’assessore alla Mobilità Sostenibile e Viabilità Raffaele Bianco – Migliorare il collegamento con la metropolitana, ad esempio, è un’esigenza molto sentita dai residenti e dagli universitari. Coprire con il servizio di trasporto pubblico le nuove zone urbanizzate e mantenere i servizi nelle borgate in attesa di una rimodulazione al momento dell’entrata in funzione della fermata della FM5 sono altre esigenze forti della nostra comunità».

Tra le richieste specifiche sulle linee di trasporto c’è il mantenimento del capolinea del 56 in via Tirreno nel territorio di Grugliasco e non lo spostamento in via Di Vittorio come proposto da GTT, anche in considerazione del fatto che si tratta di un capolinea istituito da poco tempo e che c’è la necessità di garantire un collegamento con Borgata Quaglia e la Shopville Le Gru anche in considerazione dei prossimi lavori che interesseranno l’area della Cascina Armano.

Per il 76 viene richiesta la modifica del percorso con passaggio in corrispondenza del nuovo Borgo in particolare in via Lucio Battisti dove già esistono le paline di fermata e le pensiline ed un collegamento rimodulato tra la fermata Paradiso della metropolitana e il campus universitario: «L’Università – prosegue Bianco – ha richiesto una valutazione economica dei costi di una navetta che permetta di collegare la fermata Paradiso con il campus ripercorrendo il tracciato del 76 fino a via Leonardo Da Vinci per effettuare una sperimentazione».

L’Amministrazione richiede, inoltre, il mantenimento della linea 38 che collega la città allo stabilimento Fiat di Mirafiori e rilancia su questa fascia di utenza, chiedendo che, in caso di eliminazione venga prolungato il 17 per garantire i collegamenti con lo stabilimento negli orari di entrata/uscita dei turni. Infine viene chiesto di valutare la modifica del tracciato del 44, in parte coincidente con quello del 76, per ipotizzarne uno che dal Gerbido prosegua per via Crea, strada Antica di Grugliasco, corso Torino, via Galimberti nell’ottica di una velocizzazione dei collegamenti. «Questo è un suggerimento che deriva dalle numerose segnalazioni ricevute dagli istituti scolastici che lamentano i ritardi accumulati sul corso Torino particolarmente congestionato dal traffico. Il tema dei ritardi andrebbe affrontato complessivamente, facendo una verifica puntuale dei passaggi evitando di tollerararli così spesso, anche perchè, su alcune linee, diventano cronici – Auspichiamo inoltre che le modifiche sulla rete di trasporto pubblico siano accompagnate da un effettivo miglioramento del servizio, che, ancora troppo spesso, risulta insufficiente e che ci sia una maggiore attenzione verso gli utenti disabili con un immediato adeguamento di tutti i mezzi».

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