Sicurezza, altri investimenti a Grugliasco

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In questi giorni, la società incaricata, sta installando i tre nuovi varchi elettronici in attesa di attivazione. Le telecamere, dopo esser state posizionate, verranno testate e poi messe in funzione nelle settimane successive.

L’Amministrazione comunale per i nuovi impianti ha investito circa 100mila euro, finanziati dal capitolo sicurezza contenuto nel piano periferie. I varchi elettronici, con le apposite telecamere “OCR” (Optical Character Recognition) con algoritmo software di riconoscimento a bordo camera, all’ingresso della città hanno l’intento di verificare e rilevare i veicoli in ingresso a Grugliasco. Saranno in funzione “h24” e in grado non solo di memorizzare le targhe che entrano ed escono da Grugliasco, ma anche di sapere se sono assicurate e in regola con il bollo e la revisione.

I varchi installati sono posizionati in via Rivalta, via Lidice e via Moncalieri.

«Il sistema – spiega l’assessore alla viabilità Raffaele Bianco – sarà in grado di poter contrvollare in tempo reale migliaia di targhe e di estrapolare, solamente dal numero della targa, una serie di informazioni finora mai analizzate, e l’immagine di contesto al momento della lettura targa, non video. Tutti questi interventi, sono volti a garantire la sicurezza dei grugliaschesi e degli automobilisti che transitano sul nostro territorio».

Lo strumento sarà in grado di svolgere diverse funzioni all’interno di un unico sistema, quali l’archiviazione in un database delle fotografie e dei numeri di targa riconosciuti, la segnalazione dei veicoli ricercati mediante messaggi sms/email e la produzione di report avanzati per lo studio della viabilità e dei flussi di traffico. Il numero di targa riconosciuto è immediatamente verificato con quelli presenti nelle liste di segnalazione (blacklist) e ove necessario può inviare un messaggio ai recapiti associati per una segnalazione immediata (Centrale Operativa della polizia locale). In tal modo, in pochi secondi dal transito del mezzo, si possono prendere le contromisure più appropriate come per esempio intervenire con una pattuglia già in zona.

Questi sistemi di riconoscimento automatico dei numeri di targa, detti anche ANPR (Automatic Number Plate Recognition), scansionano tutto il traffico che scorre attraverso un punto fisso (varco) viene analizzato mediante lettura della targa, della quale viene scattata una foto memorizzata all’interno di un database, associandone i metadati relativi al numero della targa, alla data e all’ora del transito, all’identificativo del varco di rilevazione.

Quando si dovrà ricercare una targa specifica (ad esempio si possono creare liste di auto da rintracciare) le forze di polizia disporranno di un’interfaccia che permetterà di richiamare le targhe memorizzate in base a differenti criteri di ricerca, quali il numero di targa intero od anche parziale, l’intervallo temporale preso in esame, il varco specifico di transito, la copertura assicurativa, la revisione del veicolo, il trasporto di merci pericolose.

Grazie a questa modalità di interrogazione basata su database, i tempi di ricerca di un numero di targa risulteranno enormemente più rapidi, se comparati a una ricerca basata sui comuni sistemi di videosorveglianza.

In futuro, a questa funzione di monitoraggio si potrebbe affiancare quella sanzionatoria, cioè la possibilità di multare subito il conducente del veicolo sprovvisto di assicurazione/revisione o in fermo amministrativo.

A queste installazioni, è stato aggiunto anche un pannello a messaggio variabile in strada del Portone che allerterà gli automobilisti in caso di allagamento del sottopasso avvisandoli preventivamente del divieto di transito.

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