Trasporto Pubblico: Agenzia Mobilità e GTT lavorino per migliorare il servizio.

Il miglioramento del trasporto pubblico locale per garantire a tutti i cittadini, non soltanto a quelli di Torino, la possibilità di usufruire di mezzi pubblici, adeguatamente attrezzati, puntuali e frequenti. Questo è lo scopo del documento che ho presentato ieri assieme ad altri comuni del bacino metropolitano e indirizzato all’Agenzia Mobilità Regionale.
Un documento che sottolinea come la riorganizzazione del trasporto urbano ed extraurbano non debba limitarsi a una serie di tagli penalizzanti soprattutto per i cittadini della cintura torinese e rimarca l’aumento delle segnalazioni da parte dei cittadini su casi di autobus in ritardo, sovraffollati, inadeguati, spesso guasti e addirittura con corse soppresse senza comunicazione del disservizio.
È una revisione del piano dei trasporti che rafforza ancora una volta le linee già forti, nuovamente a discapito di quelle meno frequentate, specie quelle della cintura. A Grugliasco i disservizi ormai sono moltissimi: mezzi non idonei, come il 44 che spesso non ha la pedana per le carrozzine e che è stato fortemente ridimensionato nelle corse serali o i ritardi del 38, di cui sono state soppresse delle corse senza preavviso nelle ore con più frequentazione. Alle proteste dei cittadini, che giustamente si lamentano dei disservizi sia con le amministrazioni che con la Gtt, non seguono risposte, così come alle richieste degli amministratori, né da parte dell’Agenzia Mobilità Regionale, né da Gtt, né dal Comune di Torino. Personalmente, per fare un esempio, sono in attesa di una risposta dal 22 di novembre 2017, nonostante due successivi solleciti. Un atteggiamento di maleducazione evidente che nulla ha a che vedere con il rispetto e la collaborazione reciproca che dovrebbe essere la base dei rapporti tra le istituzioni in quanto tali.
Questi disservizi, nel 2018 non sono più accettabili, specie in periodi in cui obblighiamo la nostra comunità a lasciare la propria auto a casa per via dello smog.
Abbiamo inoltre chiesto report puntuali e maggiore attenzione da parte degli organismi di controllo preposti.
Altre perplessità avanzata in più di una sede riguarda l’ipotesi di modifica alla bigliettazione, visto che l’idea che circola è sostanzialmente quella di aumentare i costi.
Sarebbe una scelta impopolare e difficile da spiegare ai cittadini, specie perché i trasporti pubblici andrebbero incentivati e non ulteriormente tassati; non solo, alcuni rumours che girano, ci dicono che verrebbero anche eliminati i carnet, per intenderci quelli da 15 viaggi che costano 17,50 euro. Sempre secondo questi rumours, questi carnet di singole corse dovrebbero essere sostituiti da carnet di viaggi giornalieri da, si dice, 3 euro.
Chi oggi prende il bus per andare e tornare da lavoro, spende circa 1,17 euro. Con la revisione ne spenderà circa 3, con un aumento giornaliero di circa 67 centesimi.
Non poco.

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