Zeru Tituli – Zero Alternative

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Possiamo immaginare che i confronti tra le maggioranze e le opposizioni negli organismi democratici siano ovunque problematici, polemici e conflittuali. E’ il sale della democrazia si dice, ma non sempre questo sale migliora il gusto.
La critica e la dialettica di forze contrapposte hanno un reale valore sulle decisioni se si condividono le finalità che, nel caso di un consiglio comunale, sono i destini di una città, il suo sviluppo, la sua qualità di vita. E se si perseguono queste finalità occorre contrapporre alle scelte e agli atti che la maggioranza pone in discussione altre scelte e altri atti che rappresentino un’alternativa seria, credibile e realizzabile.

L’amministrazione della nostra città subisce una rilevante quantità di critiche da parte delle forze di opposizione, praticamente su qualsiasi argomento grande o piccolo che sia. Ma da circa 3 anni a questa parte non abbiamo avuto il piacere di leggere e misurarci con una prospettiva di sviluppo e di impiego delle risorse diversa da quelle proposte e per le quali valesse la pena di aprire una riflessione.

I Grugliaschesi che frequentano il web, oramai conoscono benissimo i consiglieri di maggioranza, sanno che forma hanno le loro boccucce, se da comunista o meno, sanno il livello di istruzione dei consiglieri, il loro lavoro, il loro stile di vita, conoscono pure le vicende di mogli o parenti, fanno però fatica a conoscere la visione alternativa della città che dovrebbero avere i consiglieri di opposizione. Se da una parte sono attivissimi online, veri e propri grafomani nello spiegare dove sbaglia la maggioranza, la stessa tenacia, non viene usata per mettere nero su bianco la propria idea di città. Ma forse io sbaglio e loro sono semplicemente timidini.

Ci ritroviamo così ad approvare alcuni atti di rilevante importanza come la revisione generale del PRG, il Piano Urbano del traffico, il bilancio 2015, il piano di razionalizzazione delle scuole, tanto per citarne alcuni, senza essere mai sollecitati da una riflessione seriamente alternativa e concreta.

La revisione del PRG ,che è una atto di pianificazione del territorio a 10 anni non ha avuto commenti capaci di prospettare una visione contrapposta alla nostra ma altrettanto capace di programmare uno sviluppo controllato e ragionato della città. Molti appunti e accuse di “colate di cemento” (del tutto fasulle peraltro) ma non un’idea di respiro capace di immaginare un futuro per il nostro territorio.

Il bilancio 2015 no ha ricevuto emendamenti e dobbiamo ritenere quindi che anche in questo caso non si sappia bene cosa cambiare e quale indirizzo diverso si possa dare all’impiego delle risorse economiche disponibili.

Il piano di razionalizzazione delle scuole che rappresenta la sfida più alta che l’amministrazione intende affrontare è criticato per le alienazioni che comporta ma di nuovo non sono indicate strade differenti per porre mano in modo radicale al risanamento dei nostri edifici scolastici.

E se il suggerimento è che il Comune si dia da fare per invitare il Governo ad allentare il patto di stabilità siamo messi davvero male.

Si poterebbe continuare. Riceviamo accuse di ogni genere e veniamo considerati totalmente incapaci di gestire la cosa pubblica ma lumi da loro non ne vengono mai.

Un’idea di città non può essere a carico di chi amministra ma dovrebbe essere patrimonio di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio. Senza questa precondizione non esiste dialettica costruttiva e la conflittualità ha risvolti personali e di fatto deleteri.

Parafrasando l’allenatore di calcio Mourinho, possiamo dire che queste persone qui, che parlano parlano parlano, non dicono mai che si sono fermati a ZERU TITULI, ZERO ALTERNATIVE.

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